All’Asd Fight Club Xboxing ti insegniamo a combattere.
Potrai imparare a farlo per tuo piacere personale.
Potrai impararlo per poterti difendere, se un giorno ne avrai la necessità.
Potrai impararlo per mantenerti in buona forma fisica.
Potrai impararlo per cercare una vita sana, almeno per il tuo corpo e per la tua mente e, se ci riuscirai, anche per il tuo spirito.
Potrai impararlo per soddisfare il tuo ego.
Potrai impararlo per aiutare gli altri.
Potrai impararlo per combattere su un ring o dentro una gabbia.
Potrai impararlo per fare una guerra o una rivoluzione.
Soprattutto, ti insegniamo a combattere perché la vita è un combattimento.
Ciò che impari da noi attraverso il sudore, la fatica, il sacrificio, il rispetto, il dolore e la gioia di un solo istante, attraverso mille morti e mille rinascite, è la metafora della vita stessa.
Imparando a combattere, potrai comprendere meglio la tua vita e quella degli altri.
Imparare l’arte del combattimento non significa imparare la violenza.
Chi te lo dice, te lo scrive o te lo urla è spesso lui stesso un violento.
Chi è davvero violento lo è nelle sue gesta, non nei suoi pugni; nelle sue parole, non nei suoi calci; nelle sue leggi, non nel suo sudore.
Chi è violento per davvero non sa combattere.
Perché chi sa davvero combattere è consapevole della propria forza e sa bene che da un grande potere derivano grandi responsabilità.
Il violento cerca soltanto il potere, senza voler comprendere le responsabilità che ne derivano.
Se un giorno ti ritroverai a combattere su un ring o dentro una gabbia, non sarai per questo un violento.
Tu e chi avrai davanti sarete consapevoli di ciò che state facendo. Sarete lì perché vi sarete preparati per quel momento. Sarete lì per dare tutto di voi stessi, senza rancore e senza niente di personale.
Sarete lì per confrontarvi.
Alla fine potranno esserci anche il sangue e il sudore, ma tutto finirà con un abbraccio pieno di rispetto.
Se avete visto un atleta non comportarsi così durante un incontro, per quanto bravo possa essere stato, quell’atleta non ha compreso il significato del combattimento.
Soprattutto, non ha compreso il percorso che ha fatto per arrivare fin lì.
È come uno che vive senza aver compreso di vivere.
È uno stupido, non un guerriero.
I veri violenti non si confrontano. Cercano soltanto la sopraffazione. Cercano scorciatoie.
Sono falliti che si credono onnipotenti.
Li trovate ogni giorno: cominciando a leggere i titoli di un giornale e finendo una giornata con la sensazione di essere stati sopraffatti da qualcuno che, invece, dovrebbe governare per il bene vostro e del vostro Paese.