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COS’È IL BRAZILIAN JIU JITSU

Il Brazilian Jiu-Jitsu, abbreviato comunemente in BJJ, è un’arte marziale e uno sport da combattimento specializzato nella lotta, con particolare attenzione al combattimento a terra. Oggi rappresenta anche una delle discipline fondamentali nella preparazione delle MMA, le Mixed Martial Arts.

Si tratta di un metodo di allenamento estremamente efficace per sviluppare controllo, tecnica e capacità di gestione dell’avversario, soprattutto nelle fasi di lotta a terra. All’Asd Fight Club lavoriamo sulla ricerca del massimo controllo dell’avversario e sulla finalizzazione, cioè sulla resa ottenuta attraverso leve articolari, strangolamenti e altre tecniche di sottomissione.

Per noi il Brazilian Jiu-Jitsu è prima di tutto una disciplina completa: un modo divertente per allenarsi e socializzare in un ambiente sano e amichevole; un metodo di cultura del corpo capace di migliorare forma fisica, coordinazione e consapevolezza; uno sport agonistico accessibile a tutti, nel quale si può competere con grande intensità senza utilizzare percussioni contro l’avversario; un sistema capace di fornire anche strumenti utili nella difesa personale; una componente fondamentale nella preparazione delle MMA.

È inoltre un’arte che coinvolge la persona nel suo insieme, contribuendo allo sviluppo del corpo, del carattere, dell’intelligenza tattica e della capacità di conoscere e controllare se stessi. I nostri istruttori sono convinti che una pratica corretta e costante del Brazilian Jiu-Jitsu possa migliorare la qualità della vita sotto molti punti di vista.

Nel corso degli anni la nostra accademia ha ospitato e rappresentato importanti esperienze del Brazilian Jiu-Jitsu internazionale, contribuendo alla diffusione della disciplina a Firenze e alla crescita tecnica dei propri allievi.

Vi aspettiamo sul tatami!

Il Brazilian Jiu-Jitsu nasce in Brasile nei primi decenni del Novecento e affonda le proprie radici nel Judo Kodokan e nelle scuole di Jujutsu giapponese.

Una delle figure fondamentali nella sua storia fu Mitsuyo Maeda, esperto judoka giapponese e allievo della scuola di Jigoro Kano, fondatore del Kodokan Judo. Maeda lasciò il Giappone nei primi anni del Novecento e viaggiò in numerosi Paesi, partecipando a dimostrazioni e incontri contro combattenti provenienti da discipline differenti.

Nel 1914 arrivò in Brasile, dove continuò a diffondere le proprie conoscenze e a confrontarsi con atleti di diversa formazione. Grazie alla sua esperienza nel combattimento e nella lotta a terra, Maeda ebbe un ruolo determinante nella trasmissione delle tecniche che sarebbero poi state sviluppate e adattate in Brasile.

Tra coloro che entrarono in contatto con il suo insegnamento vi fu Carlos Gracie, appartenente alla famiglia che avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella diffusione mondiale del Brazilian Jiu-Jitsu. Carlos trasmise le proprie conoscenze ai fratelli e, nel tempo, la famiglia Gracie contribuì allo sviluppo di un sistema sempre più orientato all’efficacia del combattimento a terra, al controllo dell’avversario e all’utilizzo della tecnica per compensare differenze di forza e struttura fisica.

Tra i protagonisti di questa evoluzione vi fu Hélio Gracie, che sviluppò ulteriormente il sistema ponendo grande attenzione alla leva, al controllo e all’efficienza dei movimenti. Il suo lavoro contribuì alla nascita di quello che sarebbe diventato conosciuto come Gracie Jiu-Jitsu.

Nel corso degli anni il Brazilian Jiu-Jitsu si è progressivamente distinto dal Judo per la maggiore specializzazione nel combattimento a terra. Pur condividendo origini e numerosi principi tecnici, il BJJ ha sviluppato un sistema particolarmente ricco di posizioni, transizioni, controlli e finalizzazioni.

Uno degli episodi più famosi della storia della disciplina fu l’incontro del 1951 tra Hélio Gracie e il grande judoka giapponese Masahiko Kimura. Da quell’incontro deriva anche il nome con cui viene comunemente indicata ancora oggi una delle più conosciute leve alla spalla, la “Kimura”.

Sebbene il Brazilian Jiu-Jitsu sia fortemente associato alla famiglia Gracie, la sua storia comprende anche altri importanti rami e protagonisti. Tra questi spicca Oswaldo Fadda, allievo della linea riconducibile a Luiz França, che contribuì alla diffusione della disciplina al di fuori dell’ambiente Gracie e divenne noto anche per lo sviluppo e l’utilizzo efficace delle tecniche di leva agli arti inferiori.

Nel tempo il Brazilian Jiu-Jitsu si è diffuso in tutto il mondo attraverso numerose scuole e accademie, diventando una delle discipline più praticate e riconosciute sia come arte marziale e sport agonistico autonomo, sia come componente fondamentale delle MMA.

Oggi il BJJ continua a evolversi, mantenendo però intatti i suoi principi fondamentali: controllo, tecnica, strategia, capacità di adattamento e ricerca della finalizzazione.

QUANDO ALLENARTI