
Il Pugilato, la Boxe, detta anche “Noble Art”, è sicuramente lo sport principe del ring e degli sport da combattimento. Il suo fascino ha ispirato scrittori famosi e film importanti, ed è ancora oggi uno degli sport più duri, ma anche uno di quelli che fanno più sognare al mondo. Anche la preparazione atletica, tecnica e tattica che lo contraddistingue è stata esempio e base ispiratrice per molti dei moderni sport da combattimento che, soprattutto a partire dagli anni Settanta, hanno condiviso anche in Occidente la magia del ring.
“Arte Nobile” per anticonformisti e ribelli, il Pugilato richiede ai praticanti coraggio, forza e intelligenza. Questo sport sviluppa velocità e resistenza, aiuta a scaricare le tensioni e accresce l’autostima. Esistono diversi stili di Pugilato: Out Fighter, Puncher, Picchiatore, In Fighter e Colpitore d’Incontro. Ognuno ha caratteristiche, ritmo e modalità differenti e può essere insegnato ad agonisti e amatori, uomini e donne, bambini e bambine.
Da noi non mancano le sessioni dedicate agli amatori, uomini e donne di qualsiasi età, così come quelle rivolte agli agonisti o agli aspiranti tali, in una palestra nata per offrire opportunità anche a chi vuole fare di questa disciplina un vero mestiere e ambire a obiettivi importanti.
Il nostro fondatore, Luca Della Rosa, proveniente da altri sport da combattimento, è stato aspirante tecnico di Pugilato dal 2002, per poi diventare nel 2005 tecnico FPI, Federazione Pugilistica Italiana. Già negli anni Novanta, tuttavia, aveva allenato e promosso a livello agonistico la prima pugile donna fiorentina che, poiché all’epoca il Pugilato femminile era ancora vietato in Italia, combatteva per il Boxe Team Vienna, in Austria, arrivando poi, a livello professionistico, fino a disputare in Danimarca la finale per il titolo europeo femminile contro Anita Kristensen.
La nostra scuola, pur avendo organizzato negli anni precedenti un paio di riunioni di Boxe e pur avendo avvicinato al Pugilato soprattutto atleti provenienti da altre discipline da combattimento, come ad esempio Francesco Bartoloni, che disputò otto incontri nei primi anni Duemila, ha iniziato soltanto dal 2013 a investire con continuità forze e risorse per fondare un vero e proprio settore pugilistico all’interno dell’accademia.
Nel 2015, in collaborazione con altre due scuole di Pugilato fiorentine, sono stati organizzati ben sei eventi di Pugilato dilettantistico e, successivamente, sono arrivati anche risultati importanti, grazie soprattutto al lavoro instancabile del tecnico David Durastante, che ha rappresentato una vera e propria chiave di volta per la crescita del settore. In un periodo particolarmente positivo, su ventitré incontri di Pugilato sono arrivate venti vittorie; abbiamo iniziato a portare sul ring atleti cresciuti esclusivamente nel Pugilato e abbiamo raggiunto le finali di numerosi tornei importanti a livello regionale.
Insomma, siamo diventati e vogliamo continuare a essere una scuola di Pugilato a tutti gli effetti. Oltre ai tecnici David Durastante e Luca Della Rosa, che hanno contribuito alla crescita e al coordinamento del settore agonistico, nel corso degli anni hanno dato un prezioso contributo anche Dario Conti, Gaetano Ardito, Rodrigo Bracco, Emanuele Nannucci e Massimiliano Zingoni, offrendo insieme un programma pugilistico quotidiano di alto livello.
I corsi si svolgono durante l’intera giornata, con istruttori pronti a insegnare a chiunque abbia voglia, determinazione e forza d’animo per apprendere. Questo sport è dedicato a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso, a quelli che, mentre qualcuno li emargina e li definisce folli, noi preferiamo guardare cercandone il talento, il carattere e il potenziale.
Il Pugilato, in inglese boxing e in francese boxe, è uno dei più antichi e conosciuti sport da combattimento. A livello competitivo si svolge all’interno di uno spazio quadrato chiamato ring, dove due atleti si affrontano colpendosi esclusivamente con i pugni chiusi, protetti da appositi guantoni, nel rispetto di regole precise.
Questo sport è conosciuto, a partire dal XVIII secolo, anche come “la nobile arte”, proprio perché richiede ai suoi praticanti qualità come coraggio, forza, intelligenza, velocità, controllo e disciplina.
La parola “pugilato” deriva dal latino pugilatus, a sua volta collegato a pugil, cioè “combattente” o “atleta che combatte con i pugni”, termine derivato da pugnus, che significa appunto “pugno”.
Il combattimento con i pugni è una delle forme di confronto più antiche conosciute dall’uomo. Forme primitive di Pugilato erano praticate già nell’Antica Grecia e nell’Antica Roma. I pugni venivano fasciati con lunghe strisce di cuoio per proteggere le mani e, in alcuni casi, venivano utilizzate protezioni molto più dure rispetto a quelle moderne.
Nel corso dei secoli il Pugilato si è progressivamente trasformato, passando da forma di combattimento a vera e propria disciplina sportiva regolamentata. A partire dal XVIII secolo iniziò infatti a essere strutturato in modo sempre più preciso, fino a diventare lo sport che conosciamo oggi: tecnico, tattico, atletico e profondamente legato al controllo di sé oltre che al confronto con l’avversario.