
Le MMA, acronimo di Mixed Martial Arts, hanno assunto questa denominazione soprattutto negli ultimi vent’anni, grazie al grande successo dei combattimenti in gabbia promossi dall’UFC americana.
In realtà, il concetto di combattimento tra stili diversi, finalizzato a verificare quale fosse il più efficace, ha origini molto più antiche. Da secoli, soprattutto in Oriente, non sono mancati incontri inter-stile tra combattenti appartenenti a nazioni, scuole e tradizioni differenti, ciascuno dei quali metteva alla prova il proprio modo di combattere e la propria arte marziale, talvolta in confronti estremamente duri.
Prima ancora dell’avvento dell’UFC, in Paesi come Olanda, Russia, Brasile, Cina, Thailandia e Giappone esistevano già, anche in epoca relativamente recente, incontri che oggi definiremmo di MMA. Questi combattimenti venivano classificati con denominazioni diverse, come Cage Fight, Free Fight o Vale Tudo, solo per citarne alcune.
Anche in Italia vi furono eventi precursori delle MMA, tra cui il Golden Dragon di Rimini e Oktagon a Milano, dove nella prima edizione rimase memorabile la finale tra Lee Hasdell e André Mannaart.
Erano incontri nati con l’obiettivo di mettere a confronto differenti sistemi di combattimento. È altrettanto vero, però, che molte discipline nate con finalità esclusivamente guerriere o di difesa personale reale prevedevano tecniche incompatibili con un contesto sportivo.
Fu così che anche nei cosiddetti combattimenti “no rules”, cioè “senza regole”, alcune regole divennero necessarie per tutelare l’incolumità degli atleti: niente colpi alla gola, agli occhi, ai genitali, alla colonna vertebrale e alla nuca.
Anche la durata degli incontri cambiò. Dal combattimento senza limite di tempo, tipico di alcune forme originarie di Vale Tudo brasiliano, si passò progressivamente all’introduzione di round e limiti temporali. Nelle competizioni moderne si va generalmente da due round da cinque minuti fino a un massimo di cinque round da cinque minuti.
In questo modo ciò che era nato come una sfida estrema tra combattenti si è trasformato progressivamente in uno sport strutturato, regolamentato e tecnicamente sempre più evoluto.
Dopo i primi UFC inter-stile, divenne inoltre sempre più evidente un concetto fondamentale: non è lo stile, da solo, a determinare il valore del combattente, ma la persona che lo pratica, il modo in cui si allena e la capacità di integrare competenze diverse.
Per questo motivo, negli ultimi anni, le MMA sono diventate una disciplina vera e propria, fondata su un accurato lavoro di integrazione tra Boxe, Muay Thai, lotta nelle sue diverse forme e Brazilian Jiu-Jitsu, unite a una preparazione atletica, funzionale, tecnica e tattica di alto livello.
Questo rende gli atleti di MMA tra i più completi nel panorama degli sport da combattimento.
Noi dell’Asd Fight Club siamo stati tra i primi a credere in questo percorso.
Già all’inizio degli anni Novanta organizzavamo corsi e competizioni di quello che allora veniva chiamato Free Fight e Vale Tudo. Siamo stati tra i primi a portare i combattimenti di MMA a Firenze e tra i primi a organizzare in città eventi in gabbia di rilievo nazionale e internazionale.
Uno degli appuntamenti più importanti fu Fight Club in the Cage, organizzato nel 2012 all’Obi Hall di Firenze.
Negli anni successivi abbiamo continuato a organizzare eventi internazionali in gabbia, alcuni dei quali trasmessi su Rai Sport, tra cui:
Prima ancora dell’utilizzo della gabbia, avevamo già inserito incontri di MMA sul ring all’interno di alcuni eventi organizzati a partire dalla fine degli anni Novanta, per poi proseguire con manifestazioni di maggiore rilievo, alcune delle quali trasmesse da Rai Sport ed Eurosport, come la serie Fight Club Arena.
Tra queste ricordiamo l’edizione del 2011 al Mandela Forum di Firenze.
Nel 2016 l’Asd Fight Club è stato inoltre coinvolto come local promoter, in collaborazione con Carlo Di Blasi e con l’organizzazione internazionale, nell’evento Oktagon Bellator al Mandela Forum di Firenze, con la partecipazione di atleti di livello mondiale.
L’Asd Fight Club offre agli atleti già affermati, così come a coloro che desiderano crescere seriamente nelle MMA, una struttura nata e organizzata per rispondere alle esigenze specifiche degli sport da combattimento.
La palestra è pensata come un punto di riferimento per chi vuole allenarsi con continuità, perfezionare la propria tecnica e affrontare un percorso agonistico serio.
Grazie all’esperienza maturata negli anni, alla rete di contatti costruita nel mondo degli sport da combattimento e alla presenza di tecnici qualificati, il Fight Club può accompagnare gli atleti lungo un percorso agonistico, sia dilettantistico sia professionistico, naturalmente in relazione al talento, alla costanza, alla preparazione e agli obiettivi individuali.
Il lavoro viene svolto con insegnanti esperti e con un gruppo di atleti di livello avanzato, all’interno di un ambiente in cui è possibile confrontarsi quotidianamente con compagni di allenamento preparati e motivati.
L’obiettivo è offrire un contesto serio, tecnico e strutturato, capace di accompagnare sia chi muove i primi passi nelle MMA sia chi vuole affrontare un percorso agonistico di alto livello.
Nel corso degli anni l’Asd Fight Club ha inoltre collaborato con circuiti, federazioni e organizzazioni nazionali e internazionali legate agli sport da combattimento.
Queste collaborazioni hanno contribuito a creare opportunità di confronto, formazione e crescita per tecnici e atleti, rafforzando il ruolo dell’Asd Fight Club come realtà attiva nel panorama delle MMA e degli sport da combattimento.